Il mese de La Pagina Giugno – Luglio 2014

Politica

(4 giugno) Praga fredda su rafforzamento Nato in Europa. Il premier Bohuslav Sobotka frena rispetto al piano, prospettato dagli Stati Uniti, di aumentare il contingente di soldati e armamenti nei paesi alleati europei. Sobotka, riferendosi ad altri stati che, come la Polonia, chiedono maggiore presenza Usa, afferma: “Sono del parere che possa avere una logica, ma solo in relazione a una situazione di sicurezza”.

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(22 luglio) Věra Jurová candidata a Commissione Ue. Il nome dell’attuale ministro per lo Sviluppo regionale, esponente di Ano, viene accettato anche dai Socialdemocratici, che dopo un lungo braccio di ferro ritirano la candidatura di Pavel Mertlík.

Cronaca

(8 luglio) Attentato in Afghanistan contro soldati cechi. A perdere la vita sono cinque militari. Alcuni membri dell’opposizione criticano l’utilità delle missioni militari all’estero. Il premier Bohuslav Sobotka però dichiara che non ci saranno modifiche del mandato attualmente attribuito ai soldati in Afghanistan. Il presidente Miloš Zeman, nel messaggio inviato alle famiglie, esprime cordoglio, sottolineando che “i soldati non sono morti invano, ma per difendere la libertà contro il terrorismo internazionale”.

Economia, affari e finanza

(2 giugno) Tpca lancia nuovi modelli. Nello stabilimento automobilistico di Kolin parte infatti la produzione delle versioni rinnovate di Toyota Aygo, Citroën C1 e Peugeot 107. Contenderanno il mercato alla Fiat, visto che Fiat 500 e Panda sono oggi le city car più vendute del Vecchio continente.

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(4 giugno) Rep. Ceca meno attraente per investitori. In Nuova Europa perde proprio il vantaggio, incalzata più da vicino da stati come Romania e Ungheria sul piano del richiamo per investitori. È quanto emerge da una analisi di Ernst & Young, secondo la quale ad indebolirsi quest’anno è anche la posizione leader della Polonia.

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(4 giugno) Kempinski lascia la Repubblica Ceca. La catena di hotel cinque stelle era presente con un albergo sulla Hybernská ulice di Praga, ma la struttura dal 20 giugno si chiamerà The Mark Luxury Hotel. Kempinski non esclude però la possibilità di un ritorno. “Praga rimane una location molto interessante, dove vorremmo un giorno essere presenti”.

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(5 giugno) Iveco Czech Republic a gonfie vele. La compagnia di Vysoké Mýto, principale produttore di autobus europeo – quasi duemila dipendenti e 600 lavoratori interinali – nel 2013 ha raggiunto un fatturato di 13,3 miliardi di corone, un quinto in più del 2012, e un utile di 1,04 miliardi (951 l’anno prima). La fabbrica produce mediamente 11 nuovi autobus al giorno, un ritmo simile a quello record del 2013 (con punte di 15 al giorno). In fase di definizione piani di ampliamento dello stabilimento.

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(13 giugno) Praga punta sulla Cina. Il ministro dell’Industria e del Commercio Jan Mládek parte per una visita di cinque giorni, con l’obiettivo principale di attirare investitori. Si incontrerà con i più alti rappresentanti di alcune province e città nonché con esponenti del ministero del Commercio cinese. Mládek prospetta la possibilità di collegamenti aerei diretti fra i due paesi. Fra i cinesi si riscontra l’interesse a rilevare compagnie ceche di grandi dimensioni. Energia e industria alimentare fra i settori più gettonati.

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(17 giugno) Industria automobilistica accelera. La produzione nei primi cinque mesi dell’anno è aumentata in Repubblica Ceca dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2013, secondo i dati forniti dalla Associazione industrie automobilistiche. Škoda Auto 322 mila vetture (+22%), Hyundai 132 mila (+2%), mentre Tpca 65 mila (-24%). Il calo di quest’ultima si spiega con il passaggio ai modello rinnovati di Toyota Peugeot e Citroen. L’associazione prevede per l’intero arco del 2014 la produzione complessiva di 1,18 milioni di vetture, con un incremento del 4%. La Škoda Auto si aggiudica nuovamente il titolo di principale azienda esportatrice della Repubblica Ceca. È quanto emerge dalla consueta graduatoria sui principali esportatori, stilata da Czech Top 100.

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(20 giugno) Netto calo turismo russo. Nel 2013 erano stati il secondo gruppo di visitatori stranieri più numeroso in Rep. Ceca. Per quest’anno si teme una flessione del 20% rispetto al 2013, o forse peggio, visto che il calo delle prenotazioni del secondo trimestre avrebbe superato il 30%. Si calcola che nel solo mese di maggio i visitatori provenienti dalla Russia abbiano speso in alberghi, ristoranti e negozi cechi il 25% in meno. Un fenomeno da ricondurre alla crisi russo/ucraina e alla svalutazione del rublo.

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(23 giugno) Permesso di lavoro più facile per stranieri extra Ue. In Repubblica Ceca entrano in vigore nuove regole che semplificano la procedura. Mentre sino a ora è stato necessario il rilascio di due documenti (prima il permesso di lavoro, poi quello di soggiorno), da domani sarà sufficiente la sola carta di lavoro che rilascia direttamente il ministero dell’Interno.

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(24 giugno) Conciliazione per Čez in Albania. La compagnia energetica ceca raggiunge un accordo che pone fine alla controversia iniziata lo scorso anno, quando l’Ente Regolatore albanese aveva disposto la revoca della licenza di distribuzione nei confronti della Čez. Quest’ultima riceverà la somma di 100 milioni di euro a titolo di risarcimento e in cambio si impegna a rinunciare al procedimento di arbitrato internazionale avviato contro Tirana.

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(25 giugno) Nexen investe in Boemia del nord. Il premier Bohuslav Sobotka e i rappresentanti della compagnia sudcoreana firmano l’accordo riguardante la realizzazione a Žatec di una fabbrica per la produzione di pneumatici. La Nexen annuncia di voler spendere nell’arco di sette anni, a partire dal 2016, una cifra di 23,7 miliardi di corone. Con questa operazione la Corea del sud diventa il terzo paese di provenienza degli investimenti stranieri in Rep. Ceca, dopo Germania e Giappone.

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(27 giugno) Svalutazione corona sino a metà 2015. Gli interventi valutari della Banca nazionale ceca, iniziati lo scorso novembre, non cesseranno prima del secondo trimestre del prossimo anno. Lo annuncia il consiglio superiore della Čnb, che non esclude la possibilità di un ulteriore spostamento in avanti del termine finale. L’obiettivo è di mantenere la valutazione sopra 27 czk/eur, ma non è esclusa ulteriore svalutazione. A rafforzare questo orientamento è l’andamento della inflazione, giunta lo scorso giugno a tasso zero in Repubblica Ceca.

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(1 luglio) Trasporto merci in netta crescita. Una nota lieta, perché il settore è considerato cartina tornasole della situazione economica. Ad andare bene è soprattutto il trasporto su strada, che nel primo trimestre è cresciuto del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per complessivi 70 milioni di tonnellate di merci. “I prossimi mesi prevediamo che saranno altrettanto favorevoli” è l’opinione espressa da Česmad Bohemia.

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(10 luglio) Česká zbrojovka da record. Il produttore ceco di armi leggere, uno dei principali in campo mondiale, quest’anno supererà la soglia dei tre miliardi di fatturato, il che sarebbe un primato. Punta a superare anche la soglia del numero di armi prodotte, 250 mila. “Al contrario di quanto si possa pensare – dice portavoce – l’invasione russa della Crimea e la crisi in Ucraina danneggiano il nostro business. I conflitti armati ci costano contratti di fornitura”.

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(11 luglio) Mercato appartamenti in ripresa. Lo dimostrano le cifre del primo trimestre. Nella sola Praga sono stati venduti 2.850 nuovi appartamenti, circa un quinto in più rispetto allo scorso anno. A Brno, nel medesimo periodo, le vendite hanno avuto un rialzo dell’89%. Anche i prezzi del mattone – calati mediamente in modo sensibile dal 2008 – sembrano dare qualche segnale di aumento. Un andamento favorito dalla ripartenza della economia e dai tassi di interesse calati a livello da record.

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(17 luglio) Governo punta su nucleare. La Repubblica Ceca non ha intenzione di compiere passi indietro rispetto ai futuri progetti di sviluppo della energia atomica, secondo quanto dichiara il ministro Jan Mládek. All’inizio del prossimo anno sarà pronta la proposta di nuova Concezione energetica nazionale. A dimostrazione di quanto sia ancora in vita il progetto di ampliamento di Temelín e di Dukovany è anche la conversione all’atomo di Andrej Babiš, il miliardario ministro delle Finanze, rispetto allo scetticismo del passato.

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(24 luglio) Perdite record per Unipetrol. La holding petrolchimica durante il secondo trimestre 2014 accusa un rosso di 3,5 miliardi di corone. Una situazione di bilancio da ricondurre in primo luogo alla perdita di valore della società, in conseguenza della riduzione del margine di profitto nel business della raffinazione del greggio.

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(29 luglio) Generali salirà al 100% di Gph. L’operazione sarà realizzata entro il gennaio 2015, secondo quanto annuncia la compagnia italiana. Generali Ppf Holding è la holding operativa nei Paesi dell’Europa Centro-Est e proprietaria del 100% di Ceska pojstovna. Si realizza così il risultato conclusivo dell’opzione di vendita esercitata dal miliardario ceco Petr Kellner.

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(30 luglio) Depositi e zone industriali a gonfie vele. Nel primo semestre di quest’anno sono stati venduti 71 ettari di area da destinare a questo scopo, il 25% in più rispetto a tutto il 2013. È il settore del mercato immobiliare che oggi va per la maggiore in Repubblica Ceca. È quanto emerge da rilevamento della società di consulenza Cushman & Wakefield. “Nel mercato si sente che ci sono capitali e disponibilità a investire”.

Varie

(12 luglio) “Isola del grano” vince a Karlovy Vary. Il film del regista georgiano George Ovashvili si aggiudica il Globo di Cristallo nella 49° edizione del Festival del Cinema. La pellicola è una coproduzione tra Germania, Francia, Repubblica Ceca e Kazakistan. Il Premio del pubblico va al film documentario Magický hlas, sulla cantante Marta Kubišová, realizzato dalla regista Olga Sommerová.